Milano e dintorni, dietro al S. Chiodo

 

Narra A. Buratti nel suo L’azione pastorale dei Borromeo a Milano e la nuova sistemazione urbanistica della città (Milano 1982) che S. Carlo Borromeo, nella sua promozione della pietà cattolica ad ogni livello, avesse trasformato la capitale del Ducato in un’enorme “città rituale”. “Chiese, parrocchie, monasteri, sedi di congregazioni, croci stazionali facevano della città un grande percorso rituale, quasi una grande chiesa in cui tutta la popolazione avrebbe dovuto rivolgersi a Dio” (p. 53). Lungo questo percorso codificato il santo arcivescovo guidò le sue famose processioni penitenziali, che videro come protagonista il S. Chiodo della croce di Cristo. La reliquia che tutti onoreremo solennemente l’8 maggio 2014 ha tracciato, quindi, una sua precisa geografia all’interno della città, che può essere interessante andare a scoprire.

La prima meta è senza dubbio il Duomo, dove il S. Chiodo è conservato in una grande croce bronzea. Il prezioso reliquiario è decorato con simboli della Passione di Cristo e cotte militari, perché sulla croce il Signore ha portato a termine il suo gloriosus certamen contro il male e la morte. Uno dei celebri quadroni di S. Carlo (XVII sec.), esposti in occasione della festa del compatrono di Milano (4 novembre), illustra proprio la processione con il S. Chiodo: l’arcivescovo, scalzo e con il capo coperto da un saio, conduce la reliquia accompagnato da tutta la popolazione, in ogni ordine e grado. E’ uno dei ritratti più intensi di S. Carlo, in cui egli sembra specchiarsi con commozione nel Chiodo. Il Cerano riesce a rendere con gigantesca forza espressiva il volto rigato dalle lacrime del Borromeo: egli soffre con il suo popolo e si aggrappa all’Albero della Vita. 

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Corsi e ricorsi del conservatorismo fra T.S. Eliot e Russell Kirk

 

Russell Kirk (1918-1994), il padre della rinascita del conservatorismo statunitense a metà del secolo XX, pensò di suggellare il proprio canone della forma mentis conservatrice individuandone l’omega nel poeta e critico letterario Thomas Stearns Eliot (1888-1965); e lo fece non astrattamente, ma avendolo incontrato, conosciuto e frequentato a Londra tra la fine degli anni 1940 e l’inizio degli anni 1950, allorché Kirk studiava all’Università di St. Andrews, in Scozia, per il dottorato in Lettere inglesi.

In Eliot, infatti, americano di nascita e inglese di adozione, Kirk vede il punto di approdo della tradizione iniziata due secoli prima con il pensatore angloirlandese Edmund Burke (1729-1797) all’insegna dell’opposizione cosciente e organica all’ideologia nata dalla e con la Rivoluzione Francese (1789-1799). E la gran parte di quella tradizione culturale burkeana, sottolinea Kirk, attiene prima a un insieme di sensibilità, d’inclinazioni sia naturali sia coltivate attraverso l’educazione fornita dagli ambienti sociali in primis ma non solo la famiglia naturale, nonché di usi e costumi tanto ereditati quanto positivamente ricercati e “ricreati” che non a una filosofia vero nomine. Non a caso, dunque, al culmine di una filiera culturale popolata da un numero di uomini di lettere e di romanzieri maggiore di quel che d’acchito ci si aspetterebbe nella ricostruzione di una “storia del pensiero”, Kirk pone un poeta, seppur un poeta “filosofico”, e magari addirittura “politico”, qual è T.S. Eliot.

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NUOVI ATTACCHI DEI GIUDICI ALLE LEGGE 40

La Corte Costituzionale ha bocciato il divieto al ricorso alla fecondazione artificiale eterologa. Per avere le motivazioni della sentenza,  emessa il 9 aprile 2014,  dovremo aspettare qualche settimana. Ma coloro che hanno attaccato la Legge 40 fin dalla sua approvazione stanno già esultando. Eppure la legge è stata approvata dalla maggioranza del Parlamento ed è stata confermata dal referendum del 2005, che ha registrato la più alta astensione mai avuta in Italia.
La legge 40 non è una legge cattolica, ma ha portato dei decisi miglioramenti rispetto alla situazione precedente: ha messo fine al far west procreatico, alla “provetta selvaggia”, ha cercato di tutelare l’embrione e il suo diritto a nascere e crescere con un padre e una madre certi. Ha vietato la fecondazione eterologa, la sperimentazione sugli embrioni, la selezione a scopo eugenetico, la clonazione.

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Ci siamo! Il reato di opinione diventa legge - ddl Scalfarotto al Senato


Care amiche, cari amici

ScalfarottoSembra proprio che domani mercoledì 9 aprile riprenderà in Senato l’iter del disegno di legge Scalfarotto sull’omofobia, con il quale si vuole introdurre il reato di opinione per chi volesse affermare che il matrimonio esiste solo fra un uomo e una donna e che ogni bambino ha bisogno di un padre e di una mamma. Sono passati soltanto alcuni mesi da quando Alleanza Cattolica presentò il Manifesto in cinque punti che denunciava il carattere liberticida del disegno di legge e spiegava come lo stesso Scalfarotto avesse spiegato come il suo ddl fosse semplicemente la premessa alla legalizzazione delle unioni civili fra persone dello stesso sesso, a loro volta premessa del “matrimonio” gay e delle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali.

Poi è venuto l’incidente di Casale Monferrato, dove militanti lgbt hanno impedito lo svolgimento di un convegno sul tema dell’ideologia di genere dimostrando così la loro volontà di impedire con violenza l’espressione di opinioni a loro contrarie. Una volontà confermata dal rifiuto di fare parlare alla televisione di Stato il vicepresidente dei giuristi cattolici, Giancarlo Cerrelli, dopo che era stato invitato. Nel frattempo, però, erano partite le veglie delle Sentinelle in Piedi e si erano moltiplicati i convegni promossi da Alleanza Cattolica e da altre associazioni e movimenti, mentre una pattuglia di deputati, pochi e coraggiosi, avevano sfidato l’impopolarità denunciando alla Camera il tentativo di far passare il ddl nel mese di agosto, in seduta notturna, quasi che fosse un’emergenza inderogabile per il futuro di un Paese colpito dalla più grande crisi economica del dopoguerra. Così, il movimento lgbt e tutti i “poteri forti” che lo sostengono si trovarono costretti a prendere atto che un’opposizione ai loro progetti si stava risvegliando, lentamente ma realmente.

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Wednesday the 16th. - Comunità ambrosiana - Alleanza Cattolica - Milano
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