27 novembre: la Madonna fa coniare la sua medaglia. Ma perchè una medaglia?

Michele Canali

Il 27 novembre ricorre la festa della Madonna della Medaglia Miracolosa. Questa giornata celebra l’apparizione della Vergine Maria a Catherine Labourè, che in quel 1830 era novizia nel convento delle Figlie della Carità. Rue de Bac, il nome solito con cui si definiscono queste apparizioni, è la via di Parigi in cui stava il convento. La particolarità di questo grande evento mariano sta nel fatto che la Madonna ha espressamente richiesto la produzione di un oggetto. La Medaglia, appunto, chiamata poi Miracolosa per i tanti miracoli ad essa legati. È infatti il primo, e per ora unico, oggetto devozionale precisamente disegnato in Cielo e consegnato nelle nostre mani.

Certo, non è l’unico oggetto che ci ha dato Maria. Molti di noi andranno subito col pensiero allo Scapolare, l’«abitino» che la Madre di Dio affidò direttamente  nelle mani di San Simone Stock. Oppure il Rosario donato a San Domenico in un momento particolarmente difficile per la Chiesa. San Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, ricorda come nel XIII secolo la recita della corona aiutò in modo determinante i domenicani ad arginare le eresie che stavano lacerando la Chiesa. Fino a quando, il 27 novembre del 1830, la Madonna durante un’apparizione a Catherine Labouré si mostra in un’immagine che la veggente deve far coniare in medaglia. Così Catherine annota quella apparizione: «intorno alla Vergine si è formato un quadro un po’ ovale, dove in alto del quadro c’erano queste parole: “O Maria concepita s.p.p.p.n.c.[senza peccato prega per noi che]ricorriamo a voi”, scritte in lettere d’oro. Allora si fece sentire una voce che mi disse: “fate, fate battere una medaglia su questo modello; tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie portandola al collo, le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”… ». (Guitton, p.43) Nel giugno del 1832 grazie all’opera di padre Aladel e in concomitanza con un’epidemia di colera che decimò la popolazione di Parigi, la medaglia entrò in produzione e pochi anni dopo papa Gregorio XVI ne autorizzò la devozione.

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Sinodo sulla famiglia: l’ermeneutica di Scola

Michele Brambilla

Il Papa chiede di preparare il Sinodo ordinario del 2015 confrontandosi con la relazione scaturita dalle discussioni di questo ottobre. L’incontro del 21 novembre in via S. Antonio è il primo passo in questo senso nell’arcidiocesi di Milano.

Conclusosi il 19 ottobre il Sinodo straordinario sulla famiglia, la Chiesa si proietta ora verso l’autunno del 2015, quando l’assemblea ordinaria dei vescovi proseguirà la discussione su quanto concerne l’essere famiglia cattolica oggi. L’anno, però, non deve trascorrere nella pigrizia: la relazione finale, sulla cui genesi si è appuntata l’attenzione e la tifoseria di molti, è consegnata alle diocesi perché la confrontino con la realtà locale.

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A proposito della lettera della curia milanese agli insegnanti di religione

Marco Invernizzi

Care amiche, cari amici

Una riflessione su quanto accaduto a proposito della lettera inviata dall'ufficio scuola della curia milanese ai seimila insegnanti di religione della diocesi dove venivano invitati a rispondere alla domanda su eventuali iniziative nella propria scuola a proposito dell'ideologia gender. Per prima cosa vorrei invitarvi ad ascoltare l'intervista dell'arcivescovo Scola pubblicata sul sito chiesadimilano.it. Mi sembra esaustiva e può essere riassunta nel titolo che la presenta: "Chiediamo scusa del modo, ma vogliamo dire la nostra opinione sulla sessualità". L'arcivescovo sostiene che l'intenzione non era quella di schedare ma di conoscere la situazione nelle scuole milanesi, premessa necessaria per intervenire ed esprimere la posizione della Chiesa sulla differenza fondamentale fra i maschi e le femmine che viene negata dall'ideologia gender.

A qualcuno è spiaciuta questa richiesta di scuse che sembra una forma di sudditanza nei confronti del politicamente corretto, cioè dell'ideologia dominante. Anch'io ho avuto questa impressione. Se però ascoltate tutta l'intervista apprezzerete anche la grande pazienza del cardinale nel non accettare la dinamica dello scontro insito nelle domande dei giornalisti e la fermezza nel ribadire la posizione della Chiesa sulla differenza sessuale. Va inoltre tenuto presente il contesto, con i militanti lgbt che volevano entrare in Arcivescovado, respinti con la forza dalla polizia in assetto antisommossa e il clima di violenza verbale e psicologica sollevato dalla stampa laicista.

A questo punto alcune considerazioni, dopo il raffreddarsi delle emozioni e delle polemiche.

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Cultura&Identità n. 6 - novembre 2014

Segnaliamo con piacere che è stato pubblicato il numero 6/2014 della rivista Cultura&Identità. Rivista di studi conservatori a cura del Direttore Oscar Sanguinetti. Di seguito riportiamo il sommario dell’ultimo numero.

  • Uno studio di Stefano Fontana sull'identità di genere, Identità di genere. Una riflessione antropologica, una prospettiva sociale;
     
  • quindi uno studio di Ermanno Pavesi sul  “lato oscuro” della liberazione sessuale post-’68, Liberazione o schiavitù? Il "lato oscuro" della Rivoluzione sessuale.
     
  • Ancora, un saggio del padre fondatore del conservatorismo americano dell’Ottocento, Orestes Brownson, che ne esprime bene le differenze rispetto al conservatorismo europeo, Conservatorismo americano e conservatorismo europeo nell'Ottocento;
     
  • e un commento al recente Sinodo straordinario dello scrittore cattolico americano George Weigel, Un Sinodo davvero "straordinario".
  • Infine, un articolo di Oscar Sanguinetti sul tema della “rifondazione” della destra politica italiana, «La destra che non c'è»: modesto contributo a una rinascita auspicata.

 

Thursday the 27th. - Comunità ambrosiana - Alleanza Cattolica - Milano
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